Care mamme e future tali,

durante la gravidanza e in queste prime settimane da mamma credo di aver ricevuto consigli su come essere madre e come prendermi cura di mia figlia da praticamente chiunque.

È vero, sono madre per la prima volta ed ho mille ansie e paure su come comportarmi, come prendermi cura di un essere così piccolo e indifeso, tuttavia i consigli di improvvisi esperti sul tema possono disorientare e infastidire. Pensate che ieri camminavo felicemente con la mia bimba nel marsupio e una signora nel vedermi ha commentato “così la bimba soffoca”! La maggior parte della gente fa commenti quali “se prendi sempre il bimbo in braccio si abitua” e “bisogna lasciar piangere i bimbi nella culla così si abituano a dormire soli”.

Voi avete altri esempi? Sono sicura di sì…

Ho avuto la fortuna di essere seguita da una meravigliosa ostetrica prima e dopo il parto, con lei ho capito che ad essere mamma s’impara e nessuno può insegnarci come. Dal momento in cui scopriamo di essere incinte, siamo già madri, e quando nasce un bimbo nasce una mamma e nasce un papà.

Per ben nove mesi i nostri cuccioli hanno vissuto dentro di noi e a quanto pare non sono ancora lucidi abbastanza per capire che la nascita implica il distacco da quel grembo che per loro è stato casa. Non c’è da meravigliarsi quindi se tra le nostre braccia si sentano protetti e trovino la serenità per poter dormire anche ore. E non vi è nulla di sbagliato nel calmare il pianto del nostro bimbo stringendolo al petto.

Insomma, annuite sorridenti a chiunque vi dia consigli non richiesti ma non ascoltate nessuno se non il vostro istinto. Alla fine dell’articolo vi ho riportato una meravigliosa poesia, scritta dall’ostetrica Selenia Accettulli, da cui ho avuto ed ho il piacere di essere seguita in questo magico percorso.

Istinto a parte, ci sono mille domande a cui necessitiamo risposta.
Ecco, c’è un libro che io ho rinominato “la bibbia per le neo mamme” ed ha praticamente la risposta a quasi tutti i principali quesiti che ci vengono in mente, tipo “quando tagliare le unghie al bimbo”, “quando riuscirà a vedere distintamente”, “quali sono le visite da fare il primo mese”, “il respiro veloce e le apnee notturne” etc.
Il libro, Cosa aspettarsi Il primo anno, è diviso per mesi. Quindi per ogni mese di vita ci dà una panoramica completa di cosa dobbiamo aspettarci, quali sono i traguardi che dovrebbe raggiungere il bimbo in quel determinato mese, alimentazione, allattamento e tutte le curiosità connesse con il mese in questione. È davvero illuminante, alcune delle cose che il bimbo farà ci risulteranno infatti note prima ancora di averle vissute, è rassicurante ed utile.

Per chi fosse ancora incinta invece, io ho trovato utilissimo anche il libro della stessa serie “Cosa aspettarsi quando si aspetta”.

Personalmente ho anche scaricato ed utilizzato l’app “What to expect when you are expecting” (per Android ed iOs), tuttavia è disponibile solo in inglese.

Un ultimo libro che ritengo molto informativo per accompagnare la crescita dei nostri bimbi è “The Baby Whisperer Solves All Your Problems”. Tracy Hogg è un’esperta di bambini e della loro crescita. Nel libro spiega il linguaggio dei neonati e presenta delle tecniche per impostare delle sane routine e per far crescere il bimbo privo di ansie e paure. Una delle cose per cui è diventata famosa è il metodo per insegnare ai bimbi come dormire, dove scende nei dettagli mostrando casi specifici e tabelle con casistiche. Non credo sia stato tradotto in italiano, ma la lettura in inglese vale lo sforzo.

Ringrazio ripetutamente la mamma migliore che conosca, mia cognata Amy, per avermi regalato i libri più utili del secolo. Considerate questi libri come ottimi regali per neo mamme o donne in attesa ;).

Vi saluto con la meravigliosa poesia di Selenia.

Romina

 
"Non meravigliarti mamma
Se tra le tue braccia dormo sereno,
se incollato a te non ho paura e
potrei rimanere ore e ore senza mai “fiatare”.
Non farti imbrogliare da chi ti dice
Che così mi vizi e non ti libererai mai di me.
…da solo, quando sarà il momento,
se mi avrai amato senza riserve,
io farò i miei passi vero l’autonomia e avrò ancora bisogno
di te ma sarò pronto a conoscere il mondo.
Quando nasco, le sensazioni sono tante e tutte diverse.
Non le conosco, non mi riconosco. Solo accanto a te,
ritrovo il mondo da cui vengo. Solo addosso a te mi
riconosco.
Devo imparare a respirare, mangiare, il mio intestino
Comincia a mettersi in moto, la mia pelle sente vibrazioni
sconosciute, i miei occhi vedono luci più forti e le mie
orecchie rumori acuti.
Allora quando sono con te,
per un attimo
dimentico questo distacco
e mi sembra di essere tornato nel tuo grembo, dove il
calore, il profumo, la voce, il ritmo del tuo cuore e del tuo
respiro mi accompagnano e non mi sento più solo.
Con te, e con papà, posso tutto.
Sono sereno. Sono calmo. Sono felice.
Non dimenticarti mai mamma che per nove mesi siamo
stati in simbiosi ed entrambi abbiamo bisogno di abituarci
gradualmente alla vita al di fuori del pancione.
Con i nostri ritmi, con i nostri tempi,
con i nostri cuori e senza regole.”

Di Ostetrica Selenia Accetulli

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