“Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.
Non parlerò, non penserò a niente:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro.”

(Arthur Rimbaud)

Bentornati pradine e pradine!

Inizio questo articolo con i versi del ribelle e romantico poeta francese Rimbaud, perché credo esprima al meglio la bellezza dell’estate.

Come già sapete (se mi seguite… e se non è così, fatelo mi raccomando!), l’estate è la stagione dell’anno che preferisco.

L’estate è la stagione della luce, dei colori, delle emozioni, della libertà, dell’avventura e dell’amore. Qualcuno l’ha definita una “smisurata domenica”.

Credo che quest’anno, la Moda Primavera Estate esalti in modo particolare quest’idea, disegnando una donna femminile, esuberante e con tanta voglia di osare!

Sulle passerelle di Milano, New York e Parigi hanno sfilato abiti romantici ed iperfemminili, versatili e pratici, perfetti da indossare durante il giorno con scarpe flat e con una giacca di jeans, ma splendidi anche per la sera con un tacco slingback e, per esempi, con un’elegante tracolla, altro must have di stagione. Vestiti caratterizzati da grandi volumi, tocchi anni ’80 e anni ’90, dettagli preppy e colorazioni intense, paillettes (per mia grandissima gioia… in quanto adoro tutto ciò che “sbrilluccica”!) e punti luce all-over, tessuti lurex e laminati, sete pregiate vivacizzate da giochi di contrasti intensi.

Grandi protagoniste delle passerelle, in particolare, sono state le gonne lunghe, ampie e floating, sicuramente iperchic e, soprattutto, molto più pratiche di quel che abbiamo sempre creduto, in particolare quelle dal mood gipsy oppure boho, abbinate ad una t-shirt o ad una camicia rubata dal guardaroba maschile per un look easy e rilassato. O le maxi gonne con le balze o a maxi pannelli orizzontali, accostati con estro e fantasia per uno perfetto stile folk. O, ancora, quelle plissettate lunghe fino alla caviglia, confermate un passepartout che continua a funzionare anche in questa stagione.

Il minimalismo anni ’90, invece, trionfa con gonne a colonna dalle linee essenziali e superclean: niente volumi e movimenti ondivaghi, ma silhouette slim e rigorose, modelli versatili e perfetti in ogni occasione, che, al massimo, vengono esaltate da un effetto drappeggiato laterale, per esempio, tramite uno nodo, tipo quello di un pareo da mare.

Dunque, pradine… che ne pensate? quale vi ha conquistato?

Per qualche spunto sulla palette di colori tra cui scegliere, leggete anche https://www.leprad.com/2020/04/02/la-vie-en-rose/ .

Vi aspetto per il prossimo articolo…!

Baci

La vostra affezionata Anna

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