Bentornate pradine!

Finalmente l’estate tanto agognata è arrivata e siamo prontissime per godercela a pieno, soprattutto nel week end, con le giornate al mare, gli aperitivi al tramonto e le chiacchiere con gli amici fino a notte inoltrata.

L’interrogativo, però, è sempre quello… cosa mi metto?

Io amo i vestiti in pizzo bianco, sempre elegante e raffinato, nel bianco, poi, esalta l’abbronzatura, ed è estremamente versatile.

Così, in questo articolo, ragazze, vi parlo di questo tessuto prezioso, che sa essere femminile ed iper romantico, ma allo stesso tempo anche sensuale, delicato e bon ton, ma anche audace.

L’invenzione del pizzo e della sua particolare lavorazione nasce dall’inventiva delle nobildonne veneziane del XV secolo. Con il passare del tempo, però, divenne di gran moda e molto ricercato anche oltre i confini locali.

Da sempre considerato simbolo di raffinatezza e di eleganza, oggi vive una nuova gioventù, tornando prepotentemente di moda, in tutti i colori e in tutte le declinazioni possibili.

Il suo utilizzo non ha più rigidi limiti, non essendo più una possibilità da considerare solo per le grandi occasioni.

Tra i must have anche dello scorso inverno, tuttavia, è proprio nella bella stagione, che sprigiona tutto il suo fascino, declinato su abiti e top dall’effetto vedo – non vedo, per look chic, da sfoggiare di sera o nelle occasioni più raffinate, ma anche per quelli easy, da indossare con disinvoltura anche nella quotidianità.

Si tratta, quindi, di un prodotto divenuto oramai molto versatile.

Questa estate, la dolcezza romantica dei vestiti in pizzo è il fil rouge che lega collezioni, brand e designer anche tra loro molto distanti.

Per Alexander McQueen, gli abiti sono in pizzo guipure avorio, ispirato a fiori lavorati a uncinetto, secondo le antiche tecniche irlandesi, o in pizzo lichene, o ancora in pizzo su lino damascato.

Per Zimmermann, sono in broderie anglaise, la tecnica fatta di cut out e ricami su cotone, proprio come era nella tradizione vittoriana del diciannovesimo secolo.

Per Luisa Beccaria, invece, i candidi vestiti sono in pizzo Sangallo. 

Per Givenchy, i preziosi abiti sono in pizzo macramè, arricchiti da ulteriori ricami ramage di perle a contrasto.

Per Ermanno Scervino, gli abiti sono in pizzo Chantilly, resi ancor più delicati e impalpabili nella scelta delle tonalità pastello.

Così, ancora una volta, la moda, ci conduce in una dimensione onirica fatta di magia e romanticismo.

E voi pradine… vi siete già fatte conquistare o siete pronte a farvi tentare dalle interessanti proposte delle collezioni estate 2020?

Scrivetemi cosa ne pensate!

Baci

Anna

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